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Separazioni e divorzi: comunicarlo ai figli e mantenere l’alleanza genitorale

Separazioni e divorzi: comunicarlo ai figli e mantenere l’alleanza genitorale

Gli ultimi dati disponibili indicano una forte diminuzione dei matrimoni nella popolazione tra i 25 e i 34 anni. Parallelamente sono in aumento i divorzi che sono quadruplicati dal 1991 ad oggi in tutte le fasce di età. (Istat, 2018).

La crisi della coppia che porta alla separazione può avvenire in varie fasi dell’unione. Un primo picco di separazioni si registra già al primo anno di matrimonio, successivamente a seguito della più nota “crisi del settimo anno”.  Infine quando i figli sono ormai grandi e i genitori si devono confrontare con la “sindrome del nido vuoto”.

In qualunque momento si giunga a tale decisione è inevitabile che ad essa siano associati sentimenti di rabbia e delusione. Ognuno dovrà confrontarsi con il fallimento di un progetto in cui aveva investito. A questi vissuti si aggiunge spesso il timore per le conseguenze che la separazione avrà sui figli e come comunicare loro la notizia, soprattutto se sono ancora piccoli.

  • Mantenere l’alleanza genitoriale

Mantenere le funzioni di cogenitorialità a seguito di una separazione è senz’altro un compito molto impegnativo. Possibile solo se entrambi gli ex coniugi saranno disposti a rispettare la funzione genitoriale dell’altro in considerazione del benessere dei figli. In caso contrario saranno proprio loro, i bambini, a farne le spese.

  • Ma cosa si intende per cogenitorialità?

Il termine deriva dall’inglese coparenting. Indica la collaborazione genitoriale necessaria per stabilre e condividere i comportamenti che garantiscono lo sviluppo fisico e psicologico dei propri figli.  Implica la bigenitorialità: il diritto dei figli a relazionarsi con entrambi i loro genitori e il riconoscimento della relazione genitori-figlio come fondamentale per lo sviluppo dei bambini.

Al giorno d’oggi i compiti di accudimento ed educazione dei figli sono distribuiti in maniera più equa rispetto al passato e, in parte, delegati (asili nido, nonni, baby-sitter).

Avere a disposizione una rete alla quale far riferimento per l’allevamento dei figli rappresenta una grande risorsa, soprattutto in caso di separazione. La cogenitorialità però non si esaurisce con la sola organizzazione pratica dei tempi della vita quotidiana.

Essa si riferisce piuttosto alla qualità delle relazioni educative e alla modalità con cui i genitori coordinano il proprio stile educativo. Altre fondamentali qualità sono la modalità di gestione del conflitto, il supportano e il riconoscersi reciprocamente nella funzione genitoriale.

I genitori separati sono chiamati perciò a negoziare nuovi equilibri di vita. Devono accordarsi rispetto alle decisioni importanti sulla vita dei figli e sostenersi come genitori. Cercando di non cedere all’arma della squalifica dell’altro.

Praticare la cogenitorialità richiede quindi ai genitori di mantenere un rapporto fondato sulla correttezza, il rispetto, la fiducia reciproca. Questi aspetti fondamentali dell’alleanza genitoriale spesso vengono a mancare all’interno di una coppia in crisi.

É quindi fondamentale mantenere separati questi due piani, coniugale e genitoriale, e non permettere che i risentimenti nei confronti del partner si riversino nella sfera genitoriale…non è impresa semplice!

Quando il conflitto è molto aspro ed impedisce una comunicazione funzionale a stabilire accordi può essere utile intraprendere una mediazione che attenui i conflitti e permetta di superare le ferite e le delusioni della fine del rapporto.

  • Come dirlo ai figli?

Comunicare ai figli la decisione di separazione rappresenta inevitabilmente un momento critico e doloroso. La prima regola da tenere presente è quella di dire la vertità.

É importante essere chiari sul fatto che la separazione è una decisione definitiva che comporterà molti cambiamenti, questo permette ai bambini di non attaccarsi a fantasie di riconciliazione che finiranno per deluderlo e riducono il rischio del bambino di impegnarsi in prima persona in tentativi di ricongiungimento.

Riguardo ai motivi della separazione è importante rassicurare i figli sul fatto che sono scelte che riguardano gli adulti, loro non ne sono in alcun modo responsabili. Convincerli non sarà semplice magari perchè sono stati in passato argomento di dispute.

É utile spiegargli che le relazioni sono complesse e spesso l’amore tra i partner può esaurirsi, senza cancellare i momenti felici del passato. Non è invece necessario mettere a conoscenza i figli di situazioni specifiche che hanno portato alla separazione (tradimenti, ragioni che riguardano la sfera privata ecc..) le questioni più intime devo rimanere tali, in questo modo di preserva la separazione tra i confini generazionali e si evita il rischio di chiedere implicitamente ai figli di schierarsi a favore dell’uno o dell’altro, mettendoli di fronte ad un dilemma di lealtà nei confronti dei genitori.

Ovviamente i bambini dovranno essere riconosciuti nei loro sentimenti negativi, che non vanno minimizzati, e rassicurati sul fatto che i genitori saranno sempre disponibili per aiutarli a superare questo momento difficile.

A cura di dott.ssa Iolanda Esposito Psicologa-Psicoterapeuta 3403411541

riceve a  Firenze Viale Spartaco Lavagnini, 12

 

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