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Category Archivepsicologia

Crescere con un animale domestico….5 vantaggi

Arriva sempre un momento in cui i figli iniziano a chiedere di avere un amico a quattro zampe! 

Risultati immagini per benefici di un animale domestico sui figli

La resistenza dei genitori a cedere a questa richiesta è più che motivata se si pensa all’impegno, di tempo ed economico, che implica vivere con un animale.

Una volta appurato che non si stratta solo di un capriccio momentaneo, i genitori possono accogliere la richiesta considerando anche i vantaggi che crescere con un animale può avere sullo sviluppo dei propri bambini:

  1. imparare a prendersi cura dell’altro occuparsi del proprio animale domestico non è un peso per il bambino che riesce così a sperimentare cosa vuol dire focalizzarsi sui bisogni dell’altro e impara prendersi delle responsabilità
  2. incrementare l’intelligenza emotiva  il profondo legame che i bambini creano con i loro animali aumenta la capacità di comprendere, gestire ed esprimere in modo efficace i propri sentimenti e interpretare quelli delle altre persone è un’acquisizione fondamentale per i bambini ed è determinante per una migliore e più ricca qualità della vita
  3. aumento dell’autostima il bambino si sente realizzato nella relazione con il proprio animale e ciò infonde in lui un senso di competenza ed indipendenza
  4. sviluppo cognitivo il rapporto con l’amico a quattro zampe può facilitare l’acquisizione del linguaggio e migliorare le competenze verbali nei bambini
  5. riduzione dello stress gli animali e il rapporto che si crea nella quotidianità con loro, le coccole offrono un sostegno emotivo impareggiabile e sono in grado di attenuare le emozioni negative ed aiutano a rilassarsi. Avere un compagno stabile può essere il paracadute per le difficoltà sperimentate, qualsiasi cosa accada il suo animale domestico sarà sempre lì ad aspettarlo e a consolarlo.

Depressione post-partum maschile

Diventare mamma è un passaggio del ciclo vitale estremamente delicato che porta con sé cambiamenti fisici e psicologici. uno dei rischi di ques
to momento critico può essere l’insorgenza della depressione post-partum. Insorge più frequentemente a distanza di 4-6 settimane dal parto ma, se non riconosciuta e trattata adeguatamente, rischia di prolungarsi anche per tutto il primo anno di vita del bambino con serie conseguenze sul suo sviluppo e, più in generale con ripercussioni sul tutto il sistema familiare. Sebbene esistano molte ricerche sul tema che hanno al centro la donna e futura mamma, solo recentemente gli studiosi si sono concentrati sulla depressione che può colpire anche i padri. La gravidanza e l’arrivo di un figlio rappresentano un vero e proprio banco di prova per la coppia che deve fare spazio al piccolo trovando un equilibrio. Se il rapporto di coppia non è solido prima della gravidanza, difficilmente viene rinsaldato dalla stessa. Il benessere psico-fisico del padre ha un ruolo fondamentale, tanto quanto quello della madre.

Una recente ricerca condotta dall’équipe di ricerca guidata da Lisa Underwood dell’Università di Auckland (Nuova Zelanda) e pubblicata su JAMA Psychiatry ha cercato di individuare la presenza di sintomi della depressione prima della gravidanza e nel post-partum in un gruppo di 3.523 maschi, di età media 33 anni, che hanno effettuato un’intervista con i ricercatori neozelandesi mentre la compagna si trovava al terzo trimestre di gravidanza, ripetendola poi a distanza di 9 mesi dalla nascita del bambino. La ricerca ha evidenziato che il 2,3% dei futuri padri presentavano sintomi depressivi importanti precedenti al concepimento e che il 4,3% presentava una sintomfoto padre-figlioatologia depressiva di rilievo a 9 mesi dalla nascita del figlio. La presenza di sintomi depressivi nei padri durante la gravidanza collegata a maggiore stress, ad un livello di benessere inferiore e ad una più alta probabilità di rottura del legame con la madre dopo la nascita del figlio.

Cosa Fare?

Seguire un percorso sulla genitorialità che accompagni i futuri genitori in questo percorso può essere utile per rafforzare la coppia e predisporla emotivamente ad accogliere il neonato, permette inoltre di aumentare la consapevolezza dei rischi nella coppia e rappresenta il primo passo indispensabile per individuarne eventuali campanelli di allarme e progettare un trattamento mirato, riducendo così le influenze negative, dirette ed indirette, per tutto il nucleo familiare.

Single over 50….l’amore non ha età!

IMG_3565Quando si conclude una relazione sentimentale, soprattuto dopo gli “anta”, spesso ci si sente disorientati e la sofferenza spinge alcuni individui a chiudersi in sé stessi al pensiero che mai più si potrà vivere una relazione come quella passata o trovare un’altra persona speciale come quella perduta.

Per superare una rottura, è necessario prendersi cura di sé stessi, soffermandosi su ciò che si vuole nel “qui e ora”, in modo tale da poter vivere appieno il presente, lasciando aperto il cuore al futuro e a progetti di vita prima non realizzati.
Anche quando i segni delle ferite si sono riemarginati, non è facile rimettersi in gioco! Spesso è anche un problema pratico: è sempre più in aumento il numero dei single over 50 che ha difficoltà a partecipare ad eventi in cui sentirsi a proprio agio e a trovare situazioni divertenti adatte a fare nuove conoscenze.

A Firenze è nato un nuovo evento ad hoc…..“Speciale 50 e più”. Ogni mese il Bella Blu, storico locale nei pressi dello stadio, propone un aperitivo con buffet e musica anni ’70/’80. l’atmosfera informale ed accogliente è ideale per un brindisi con le amiche e gli amici, ballare e  fare nuove conoscenze… presto la nuova data dell’evento!!!